| UNA GIORNATA PER NON DIMENTICARE....MAI |
| Sabato 28 Novembre 2009 13:53 |
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Si avvicina il 27 gennaio 2010: "Giornata della Memoria", una data per ricordare tutte le vittime delle persecuzioni fasciste e naziste, una data per difendere ora e sempre i diritti fondamentali dell’uomo. "….Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita. Fai che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non siano state inutili tante morti. Per te e per i tuoi figli, fai che il frutto dell'odio, di cui hai visto qui le tracce, non dia un  nuovo seme, né domani né mai”.            Primo Levi
Anche quest’anno si avvicina la data del 27 gennaio, scelta dal nostro Parlamento per istituire, con legge n.211 del 2000, la "Giornata della Memoria", per ricordare con essa tutte le vittime delle persecuzioni fasciste e naziste degli ebrei, degli oppositori politici, dei gruppi etnici e religiosi, degli omosessuali e disabili.
La data prescelta è quella dell'anniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz (vicino a Cracovia in Polonia), avvenuta ad opera delle avanguardie dell’Armata Rossa il 27 gennaio 1945. Parliamo di milioni di persone (uomini, donne e bambini) che vennero perseguitate, affamate, incarcerate, torturate e uccise sulla base delle terribili ideologie basate sul razzismo. Ideologie che videro il sostegno concreto dell’apparato fascista presente in Italia. Ma la Giornata della Memoria non è solo un momento per ricordare; è anche lo stimolo, la spinta per agire, oggi, affinché certe cose non si ripetano. Per riaffermare che i diritti dell’uomo vanno difesi sempre e strenuamente da ognuno di noi, nella vita quotidiana, in modo da scongiurare il ripetersi di simili barbarie. Diciamo questo perché da tempo nel nostro paese, le forze politiche al governo, con una martellante azione mediatica incentrata sulla “sicurezza”, hanno approvato norme in cui il carattere razzista e di intolleranza è evidente, basti pensare all’istituzione del reato di clandestinità . Questi provvedimenti e il clima creato ad arte, di un paese che ricordiamo ha avuto, nella sua storia, milioni di emigrati all’estero in cerca di lavoro, sta alimentando l’intolleranza verso i rom, gli extracomunitari, i senza fissa dimora. Come A.N.P.I., associazione costituita da ex partigiani e antifascisti, non possiamo accettare che di fronte alla crisi economica ed ai problemi reali dei cittadini (lavoro, casa, sanità , scuola) si additi un capro espiatorio, su cui sviare l’attenzione della gente e farne la vittima predestinata di soprusi e violenze. Difenderemo i diritti dell’uomo ora e sempre, per cercare di costruire un mondo in cui prevalga invece la tolleranza, la solidarietà e la pace. L’A.N.P.I. Scandicci parteciperà attivamente alle iniziative che si svolgeranno nel nostro territorio per ricordare la Giornata della Memoria, di cui troverete notizia anche su questo sito. |


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