LA FIRENZEÂ DEMOCRATICAÂ EÂ ANTIFASCISTAÂ RESPINGEÂ LA PROVOCAZIONEÂ DIÂ FORZA NUOVA
L'iniziativa programmata dall'organizzazione neofascista Forza Nuova per venerdì 30 settembre, e ora rimandata di una settimana, è una provocazione contro la città di Firenze, medaglia d'oro della Resistenza. Con la scusa di un dibattito sulla costruzione di una moschea, si cerca di sdoganare una forza politica di matrice fascista e di inserirla nel dibattito politico cittadino. Come sempre le forze che si richiamano alla ideologia fascista, vorrebbero propagandare idee condannate dalla Storia dell’umanità , idee che si fondano sull’intolleranza ed il razzismo. Tutti i cittadini democratici, le forze politiche antifasciste e l’associazionismo democratico, respingono questa iniziativa e chiedono alle istituzioni preposte a garantire il rispetto della legge e della Carta Costituzionale, di vietare tale oltraggio alla città di Firenze. Chiediamo inoltre l’applicazione delle leggi presenti nel nostro paese, per colpire coloro che propagandano il fascismo e idee fondate sull’odio razziale o etnico.
Scandicci 2 ottobre 2011                                                 Il Presidente della Sezione ANPI Scandicci
Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo il testo del Comunicato stampa dell'ANED (Associazione Nazionale ex Deportati politici nei campi nazisti) di Firenze sulla vergognosa e  offensiva provocazione organizzata dai neofascisti di Casaggì per l'11 agosto, giorno in cui si ricorda la Liberazione di Firenze dalle truppe nazi-fasciste.
"Abbiamo appreso che alcuni appartenenti al centro sociale Casaggì di Firenze il prossimo 11 agosto si recheranno al Cimitero di Trespiano “per commemorare i franchi tiratori e tutti coloro che difesero l'onore d'Italia col fucile in spalla, sparando dai tetti sui più grandi eserciti del mondo, senza riverenze e senza paura". Dobbiamo dire che grazie al sacrificio di coloro che si sono battuti nella Resistenza italiana, anche gli appartenenti a Casaggì, oggi, sono liberi di rendere onore a chi loro meglio credono. Sia ben chiaro a tutti però che: quando questi individui parlano di onore loro si riferiscono all'onore delle camicie nere che dai tetti sparavano su cittadini senza uniformi ne tantomeno armi; costretti a scendere in strada per fare la spesa!!! Questo è l'onore di Casaggì!!! L'onore dei fascisti che hanno adottato ed applicato le leggi razziali nel nostro paese, dei fascisti che hanno fatto deportare, torturare ed uccidere migliaia di cittadini fiorentini che avevano la sola “colpa” di essere antifascisti e/o ebrei. Questo è l’onore di Casaggì!!! Una delle pagine più vergognose del nostro Paese e dell’intera umanità . L’onore di Auschwitz, di Mauthausen, Dachau, Buchenwald, Terezin, Gusen, Ebensee, San Sabba, l’onore delle camere a gas, dei forni crematori. Tutto questo a noi fa orrore, a Casaggì, fa onore.       Queste sono le differenze fra antifascisti e fascisti, queste sono le differenze fra la nostra Associazione e Casaggì, una volta di più riteniamoci fortunati che ha vinto la Resistenza sull’oppressore nazifascista!!!!!"
Mentre nel paese le destre al governo attaccano la Costituzione e mettono il “bavaglio” a magistrati e stampa, a fine maggio è stata aperta una sede di Casa Pound, organizzazione apertamente fascista, a Firenze in via Lorenzo il Magnifico 59. Lo stesso capo di Casa Pound Italia ha alle spalle, ricordiamo, condanne per lesioni e rissa.
All’inaugurazione ha partecipato, tanto per ribadire il saldo legame fra i neo-fascisti ed i partiti di governo, Francesco Torselli del PDL fiorentino.
Chiamiamo alla mobilitazione antifascista contro la provocazione dei neo-fascisti della Nuova Destra Sociale, che vorrebbero tenere il loro congresso a Firenze, i prossimi giorni del 10 e 11 aprile.A Firenze, prima città italiana liberata dalle formazioni partigiane e medaglia d’oro della Resistenza.
L’A.N.P.I. (Associazione nazionale Partigiani d’Italia) Sezione di Scandicci ha saputo che la Nuova Destra Sociale, formazione di estrema destra, ha pensato di organizzare per sabato 10 e domenica 11 aprile a Firenze il suo primo congresso nazionale. Ad esso dovrebbero partecipare, fra l’altro, personaggi coinvolti in vicende giudiziarie negli anni dello stragismo e dei tentativi di colpo di Stato: da Gianfranco Freda a Stefano Delle Chiaie.
Bastano i nomi dei possibili relatori, per capire chi abbiamo di fronte: i soliti Burattini/Burattinai delle trame nere, oggi come ieri attivi nel nostro paese, al servizio dei poteri forti.
Ma non basta: nel sito della Nuova Destra Sociale, abbiamo trovato nella pagina che annuncia il congresso, la foto di un’adunata nazista. Altre frasi che ci fanno capire gli “ideali” dei soggetti che dovrebbero arrivare a Firenze: “la nascita di un soggetto del tutto nuovo, e la volontà di coniugare l’esperienza storica, ideale e morale del Fascismo e, in particolare, della Repubblica Sociale Italiana, con un nuovo modo di fare politica, che parta dal basso, dal lavoro e dall’impegno delle comunità militanti di base……..”
Come antifascisti e democratici NON POSSIAMO ACCETTARE TALE PROVOCAZIONE!!!
Chiediamo pertanto, alle autorità preposte, l’applicazione delle leggi presenti in Italia contro le manifestazioni ed i gruppi neo-fascisti (Legge 20 giugno 1952, n. 645, e Legge 25 giugno 1993, n. 205).
Un paese come il nostro, che ha avuto migliaia di morti dovuti al nazi-fascismo, si ritrova ora con un Governo in cui i “nostalgici” sono molti. E di tali “figure” chiediamo le dimissioni.
A Livorno, presso la caserma Vannucci, il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha elogiato i corpi militari ricordando la Decima Mas, Junio Valerio Borghese e la Repubblica sociale. "Tra i reparti schierati in questo piazzale c'è l'elite delle nostre forze armate, come il Comsubin della marina, erede della non dimenticata Decima Mas", ha dichiarato il ministro ex missino. L’uscita nostalgica ha ovviamente suscitato numerose proteste. La Russa, per nulla pentito o imbarazzato dal fatto, ha dichiarato di voler semplicemente sottolineare l’eroismo riconosciuto della Decima Mas.
Ma cosa fece la Decima MAS durante gli anni della Repubblica di Salò? Riportiamo dal sito nazionale dell'ANPI , la sintesi delle loro "eroiche azioni"
Il processo iniziato a Roma l'8 febbraio 1948 contro Junio Valerio Borghese portò a conoscenza dell'opinione pubblica alcuni dei servizi più significativi resi dalla "Decima MAS" agli invasori tedeschi. Nella sentenza di rinvio a giudizio le imputazioni erano, tra l'altro, di aver compiuto "continue e feroci azioni di rastrellamento di partigiani e di elementi antifascisti in genere, talvolta in stretta collaborazione con le forze armate germaniche, azioni che di solito si concludevano con la cattura, le sevizie particolarmente efferate, la deportazione e la uccisione degli arrestati, e tutto ciò sempre allo scopo di contribuire a rendere tranquille le retrovie del nemico, in modo che questi più agevolmente potesse contrastare il passo agli eserciti liberatori".