Le nuove destre

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mobilitazione democratica contro il nuovo covo fascista PDF Stampa E-mail


Mentre nel paese le destre al governo attaccano la Costituzione e mettono il “bavaglio” a magistrati e stampa, a fine maggio è stata aperta una sede di Casa Pound, organizzazione apertamente fascista, a Firenze in via Lorenzo il Magnifico 59.  Lo stesso capo di Casa Pound Italia ha alle spalle, ricordiamo, condanne  per lesioni e rissa.

All’inaugurazione ha partecipato, tanto per ribadire il saldo legame fra i neo-fascisti ed i partiti di governo, Francesco Torselli del PDL fiorentino.



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“ I BURATTINI DEL POTERE A FIRENZE” PDF Stampa E-mail
COMUNICATO STAMPA
“ I  BURATTINI DEL POTERE A FIRENZE”
Chiamiamo alla mobilitazione antifascista contro la provocazione dei neo-fascisti della Nuova Destra Sociale, che vorrebbero tenere il loro congresso a Firenze, i prossimi giorni del 10 e 11 aprile.A Firenze, prima città italiana liberata dalle formazioni partigiane e medaglia d’oro della Resistenza.

L’A.N.P.I. (Associazione nazionale Partigiani d’Italia)  Sezione di Scandicci ha saputo che la Nuova Destra Sociale, formazione di estrema destra, ha pensato di organizzare per sabato 10  e domenica 11 aprile a Firenze  il suo primo congresso nazionale. Ad esso
dovrebbero partecipare, fra l’altro, personaggi coinvolti in vicende giudiziarie negli anni dello stragismo e dei tentativi di colpo di Stato: da Gianfranco Freda  a Stefano Delle Chiaie.
Bastano i nomi dei possibili relatori, per capire chi abbiamo di fronte: i soliti Burattini/Burattinai delle  trame nere, oggi come ieri  attivi nel nostro paese, al servizio dei poteri forti.
Ma non basta: nel sito della Nuova Destra Sociale, abbiamo trovato nella pagina che annuncia il congresso, la foto di un’adunata nazista. Altre frasi che ci fanno capire gli “ideali” dei soggetti che dovrebbero arrivare a Firenze: “la nascita di un soggetto del tutto nuovo, e la volontà di coniugare l’esperienza storica, ideale e morale del Fascismo e, in particolare, della Repubblica Sociale Italiana, con un nuovo modo di fare politica, che parta dal basso, dal lavoro e dall’impegno delle comunità militanti di base……..”
Come antifascisti e democratici  NON POSSIAMO ACCETTARE TALE PROVOCAZIONE!!!
Chiediamo pertanto, alle autorità preposte, l’applicazione delle leggi presenti in Italia contro le manifestazioni ed  i gruppi neo-fascisti (Legge 20 giugno 1952, n. 645, e Legge  25 giugno 1993, n. 205).
Chiamiamo i cittadini democratici e antifascisti alla mobilitazione, affinché questo VERGOGNOSO raduno sia vietato secondo il dettato della Costituzione, delle leggi e della STORIA.
Il Comitato di Sezione ANPI Scandicci








 
I MINISTRI DAL CUORE "NERO" PDF Stampa E-mail

 

Un paese come il nostro, che ha avuto migliaia di morti  dovuti al nazi-fascismo, si ritrova ora con un Governo in cui  i  “nostalgici” sono molti. E  di tali “figure”  chiediamo le dimissioni.

A Livorno, presso la caserma Vannucci, il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha elogiato i corpi militari ricordando la  Decima Mas, Junio Valerio Borghese e la Repubblica sociale. "Tra i reparti schierati in questo piazzale c'è l'elite delle nostre forze armate, come il Comsubin della marina, erede della non dimenticata Decima Mas", ha dichiarato il ministro ex  missino.
L’uscita nostalgica ha ovviamente suscitato numerose proteste. La Russa, per nulla pentito o imbarazzato dal fatto, ha dichiarato di voler semplicemente sottolineare l’eroismo riconosciuto della Decima Mas.

Ma cosa fece la Decima MAS durante gli anni della Repubblica di Salò?
Riportiamo dal sito nazionale dell'ANPI , la sintesi  delle loro "eroiche azioni"

Il processo iniziato a Roma l'8 febbraio 1948 contro Junio Valerio Borghese portò a conoscenza dell'opinione pubblica alcuni  dei servizi più significativi resi dalla "Decima MAS" agli invasori tedeschi.
Nella sentenza di rinvio a giudizio le imputazioni erano, tra l'altro, di aver compiuto "continue e feroci azioni di rastrellamento di partigiani e di elementi antifascisti in genere, talvolta in stretta collaborazione con le forze armate germaniche, azioni che di solito si concludevano con la cattura, le sevizie particolarmente efferate, la deportazione e la uccisione degli arrestati, e tutto ciò sempre allo scopo di contribuire a rendere tranquille le retrovie del nemico, in modo che questi più agevolmente potesse contrastare il passo agli eserciti liberatori".

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QUANDO IL NEOFASCISTA SI TRAVESTE DA NON CONFORME PDF Stampa E-mail


Dal momento in cui a Scandicci si è svolto a settembre, il concerto-festa dei gruppi musicali neo-fascisti, organizzato dalla Fenice di Firenze, abbiamo pensato a questo: non possiamo rimanere inerti ed indifferenti rispetto all'esistenza di una realtà simile nel nostro territorio,  che diffonde idee basate sull'odio razziale e che esalta  il nazi-fascismo.

La Fenice di Firenze si definisce un’associazione culturale, una libreria, ma soprattutto una “comunità militante”.
Nata nell’Ottobre 2005, nel suo sito afferma che  “si propone di mostrare e far conoscere una via nuova, sconosciuta, sepolta forzatamente, accompagnata da un bagaglio culturale che da troppo tempo è rimasto nell’ombra…”. La Fenice, ha aperto un locale “Quota33" in via della Scala a Firenze che è libreria, luogo di incontro, aggregazione, dove ognuno, secondo loro,  “può rinfrancare  il proprio spirito”.

L’associazione gestisce anche  un sito  che  è un suo punto vendita on line (quota 33), dove si vendono spille, portachiavi, magliette e altro che a nostro avviso configurano l'apologia del fascismo e dei suoi simboli: si vendono infatti spille e portachiavi con i simboli delle ss, del fascio littorio, del teschio della x mas (reparto della rsi che insanguinò con le sue truci azioni vari paesi del Nord Italia), della croce celtica e altre di queste vergognose e “insanguinate” patacche.
Viene venduta anche una maglietta nera con fronte Pavolini e frase "Di tutta la Repubblica la meglio gioventĂą". Su manica sinistra toppa tricolore con fascio littorio stilizzato e firmata la Fenice.

Ma chi fu Pavolini?  Dal sito nazionale dell’A.N.P.I. ricaviamo la biografia del  gerarca fascista:
Fece parte delle più famigerate, violente e sanguinarie “squadre d'azione” fiorentine, diventando il “segretario della federazione fascista” di Firenze nel 1929.
Nel 1939 viene nominato ministro della cultura popolare e inaugura la stagione delle grottesche "veline", cioè “impartisce alla stampa indicazioni obbligatorie” per la presentazione degli avvenimenti. Ministero che venne tout court definito Minculpop. Alla defenestrazione di Mussolini, il 25 luglio 1943 con il voto del "gran consiglio del fascismo" si rifugiò nell'ambasciata tedesca.
Pavolini, con Ciano e altri, si rifugiò in Germania, da dove ritornò soltanto dopo la liberazione di Mussolini, per

partecipare all'ultima incarnazione del fascismo che fu la "repubblica sociale italiana".
Segretario generale del “partito fascista repubblicano”, fu uno dei più pertinaci accusatori dei "traditori" del 25 luglio, fucilati dopo il processo-farsa che venne imbastito a Verona.
Fondò la sua polizia, le “brigate nere”, che sparsero a piene mani, nelle città e nelle campagne, tortura e morte.
Negli ultimi giorni del Regime, Pavolini riesce a fuggire e nascondersi per breve tempo. Catturato, venne fucilato a Dongo con altri gerarchi, secondo l'ordinanza del Comitato di liberazione nazionale

Ci sembra pertanto necessario sapere chi abbiamo davanti e quali idee diffondono, per poterli isolare e smascherare: il linguaggio usato infatti, in questo come in altri siti, può trarre in inganno la ragazza o il ragazzo che vi si imbattono.

Esso non richiama direttamente  al fascismo ed alla dittatura, ma si parla genericamente di una realtà identitaria, non conforme  alternativa, movimentista, di area…..
Ma basta sollevare un po’ il tappeto e il …… sudicio di idee, personaggi e storie già conosciute, che sanno di intolleranza, violenza e di stragi,  appare evidente.

ORA  E  SEMPRE  RESISTENZA!!!!!
 
[29.09.09] - Una VERGOGNA che non si deve ripetere PDF Stampa E-mail

Non tutti lo sanno, ma la sera di  sabato scorso  i fascisti ed  i loro  “pseudo musicisti” sono stati a Scandicci, ospiti di un locale cittadino.

La cosa è passata sotto silenzio dato che, come sempre, questi gruppi estremisti, per paura delle proteste dei democratici e degli antifascisti, cercano di uscire alla luce del sole, tenendo segreto il  luogo di ritrovo. Ma alcune volte, come questa,  vi  riescono.

Così sabato, protetti da uno spiegamento di forze dell’ordine, questi figuri hanno mangiato, bevuto e ascoltato musica, fra canti e slogan fascisti nel pieno centro della nostra città.

Quelli della serata di sabato sono gli stessi  fascisti che nelle città e nelle periferie, alimentano il clima di intolleranza verso i rom, gli extracomunitari, gli omosessuali, i senza fissa dimora.
Sono i fascisti che compiono aggressioni e pestaggi brutali: dal gennaio 2005 all’agosto 2008 sono state compiute in Italia  ben 308 aggressioni fasciste e 142 atti vandalici/danneggiamenti inneggianti al nazifascismo (dati tratti da: antifa.ecn.org).

Come Sezione A.N.P.I. di  Scandicci:
Condanniamo questa gravissima provocazione nei confronti di una comunitĂ  che ha giĂ  vissuto sulla sua pelle, la violenza delle squadracce fasciste e delle truppe naziste.

Chiediamo a tutte le forze democratiche,
che si richiamano ai valori della Resistenza e all’Antifascismo, di contrastare a livello culturale e politico  queste manifestazioni  nazifasciste.

Diamo appuntamento a tutti i democratici e antifascisti  giovedì 1° ottobre   alle ore 21,00 presso la Casa del popolo del Vingone,  per una serata di controinformazione e discussione.

ORA  E  SEMPRE  RESISTENZA!!!!!

 


Cane ANPI

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