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UN LIBRO SULLA RESISTENZA IN EUROPA |
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Sabato 19 Dicembre 2009 17:25 |
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"Racconti della Resistenza europea”
Editrice La Giuntina, Firenze 2009
Il volume, pubblicato per la prima volta nel 1976 da La Nuova Italia, esce ora con una nuova veste grafica e la ristampa - curata dalla sezione ANPI di Signa - è attualizzata da nuovi interventi. Il libro, indirizzato in particolare ai ragazzi, rivela episodi di guerra e di Liberazione ambientati in quei paesi d’Europa che subirono la barbarie del nazismo. E’ un piccolo volume di grande contenuto, pubblicato con l’intento di far riflettere, queste piccole-grandi storie, sui valori inalienabili della libertà soprattutto i nostri giovani. Il libro è stato realizzato con il contributo della Provincia di Firenze. L’autrice Lucia Tumiati nasce a Venezia da Corrado Tumiati, medico scrittore antifascista, e Maria Luzzatto, ebrea. Trascorre una giovinezza brevemente serena perché le leggi razziali costringono madre e figlia a vivere nascoste. Maria e Lucia entrano a far parte delle staffette partigiane per Giustizia e Libertà, a Padova e a Venezia. Finita la guerra, nel 1945, Maria muore e Lucia torna a Firenze dove viveva il padre. Si laurea in lettere, e inizia a scrivere, per adulti, ma soprattutto per ragazzi e bambini. Scrive romanzi, racconti, fiabe, testimonianze. L’ultimo suo libro “Vorrei volare sulla neve” è edito da Giunti.
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Domenica 13 Dicembre 2009 19:56 |
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Con questa recensione, cominciamo a presentare nel ns. sito dei libri che hanno suscitato il nostro interesse su temi quali: la Storia, la Resistenza, la Legalità ed il rispetto della Costituzione.
“La storia negata. Il revisionismo e il suo uso politico” Editore NERI POZZA Collana Bloom 2009, € 20,00 - pagine 384 Testo a cura di ANGELO DEL BOCA
GLI AUTORI: ALDO AGOSTI ha insegnato Storia contemporanea all'Università di Torino. LUCIA CECI insegna Storia contemporanea all'Università di Roma Tor Vergata. ENZO COLLOTTI ha insegnato Storia contemporanea all'Università di Firenze.
È uno dei piú importanti storici della Resistenza in Europa. GIOVANNI DE LUNA insegna Storia contemporanea all'Università di Torino. ANGELO D'ORSI insegna Storia del pensiero politico all'Università di Torino. MIMMO FRANZINELLI, studioso del fascismo e dell'Italia contemporanea. MARIO ISNENGHI insegna Storia contemporanea all'Università di Venezia. NICOLA LABANCA insegna Storia contemporanea all'Università di Siena. GIORGIO ROCHAT ha insegnato Storia contemporanea nelle Università di Milano, Ferrara e Torino. NICOLA TRANFAGLIA insegna Storia dell'Europa e Storia del giornalismo all'Università di Torino.
Dalla pagina di introduzione di Angelo Del Boca:
Sottoporre a revisione la storia è il compito stesso degli studiosi, essendo la storiografia nient'altro che una costante riscrittura della storia. Perché, dunque, degli storici come gli autori di questo libro dovrebbero schierarsi contro il «revisionismo»? Perché sotto questo termine si è delineato, nel corso degli ultimi decenni in Italia e nel mondo, un «uso politico della storia» che ha poco a che fare con la ricerca storiografica. Un «uso politico» dalle molteplici diramazioni, ma che, soprattutto nella distorta ricostruzione della nostra storia nazionale, presenta alcune opinioni ossessivamente ripetute: l'idea che il Risorgimento sia stato una guerra di annessione e non un movimento di rinascita per l'unità nazionale; la concezione del fascismo come tentativo autoritario bonario, distinto dal totalitarismo nazista e volto all'edificazione di una patria che non sarebbe esistita prima; l'ipotesi della morte definitiva della patria sancita dall'8 Settembre e la conseguente rivalutazione dei combattenti di Salò come autentici patrioti; la Resistenza trattata come una guerra scatenata da bande al servizio dell'Unione Sovietica; l'affermazione, antirisorgimentale per eccellenza, che l'unico vero collante del nostro paese è il cattolicesimo; la conseguente considerazione positiva delle ingerenze della Chiesa nella vita politica e civile a partire dal 1861 fino ai nostri giorni. Tesi politiche che non hanno la benché minima serietà né il rigore dell'autentica indagine storica, ma che, raffigurando gli avversari come i difensori di una «vulgata resistenziale», di «verità di regime», mirano a distruggere i fondamenti stessi della nostra storia repubblicana e della nostra Costituzione.
Contro questo «revisionismo», i suoi sconfinamenti nella storia d'Europa (la questione balcanica, innanzi tutto, ma anche le imprese coloniali), la sua deriva (la Shoah e il negazionismo), si schierano finalmente in questo libro alcuni tra i migliori storici italiani. Dal Risorgimento al dopoguerra, tutti le questioni storiche su cui il revisionismo esercita da tempo la sua opera di stravolgimento della verità vengono passate in rassegna (il brigantaggio, il colonialismo italiano, il Ventennio fascista, la Resistenza, le foibe) con il rigore dei piú recenti studi storici e l'orgoglio della difesa delle pagine migliori della nostra storia nazionale, in primo luogo il Risorgimento e la Resistenza.
«Contro il rischio di una totale e interessata falsificazione della storia, ci siamo soltanto permessi di indicare, senza alcuna pretesa di essere i depositari della verità assoluta, e tanto meno di costituire un manifesto di intenti, la nebulosa di contraffazioni che ci opprime, ci soffoca, ci avvilisce». Leggi o aggiungi un commento. Ci sono 0 Commenti... >> |
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40 ANNI FA LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA |
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Mercoledì 02 Dicembre 2009 20:55 |
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Il 12 dicembre 2009 saranno passati 40 anni dalla strage di Piazza Fontana. Per tenerne viva la memoria e per continuare a far luce su quanto accaduto allora e negli anni successivi, Arci Firenze, Anpi e Cgil organizzano una serata di proiezioni, dibattito e letture sonorizzate.
Mercoledì 9 dicembre, ore 21, all'Exfila di Firenze, prima regionale di '12 Dicembre' documentario di Pier Paolo Pasolini per Lotta continua. Interventi di Daniele Biacchessi, Silvano Sarti, Mauro Fuso, Francesca Chiavacci
Arci Firenze, Anpi Firenze, Cgil – Camera del Lavoro Firenze mercoledì 9 dicembre 2009 ore 21 presso Exfila – via Leto Casini 11, Firenze organizzano
L'Italia ha perso l'innocenza, a 40 anni da Piazza Fontana
prima toscana del documentario '12 dicembre' di Pier Paolo Pasolini per Lotta Continua (nella versione montata da Adriano Sofri e Laura Betti) in collaborazione con l'Archivio Pasolini di Bologna
seguirà dibattito con: Daniele Biacchessi, giornalista di Radio24 e autore della raccolta di testi di teatro civile 'Il paese della vergogna' (Chiare Lettere, 2007) Antonella Beccaria, autrice di 'Attentato imminente. Piazza Fontana, una strage che si poteva evitare' (Stampa Alternativa, 2009) Francesca Chiavacci, presidente Arci Firenze Mauro Fuso, segretario Cgil Camera del Lavoro Metropolitana Firenze Silvano Sarti, presidente Anpi Firenze
letture di articoli dell'epoca a cura di Mauro Monni e Riccardo Sottili in collaborazione con il Teatro Puccini di Firenze Leggi o aggiungi un commento. Ci sono 0 Commenti... >> |
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UNA GIORNATA PER NON DIMENTICARE....MAI |
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Sabato 28 Novembre 2009 13:53 |
Si avvicina il 27 gennaio 2010: "Giornata della Memoria", una data per ricordare tutte le vittime delle persecuzioni fasciste e naziste, una data per difendere ora e sempre i diritti fondamentali dell’uomo.
"….Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita. Fai che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non siano state inutili tante morti. Per te e per i tuoi figli, fai che il frutto dell'odio, di cui hai visto qui le tracce, non dia un nuovo seme, né domani né mai”. Primo Levi
Anche quest’anno si avvicina la data del 27 gennaio, scelta dal nostro Parlamento per istituire, con legge n.211 del 2000, la "Giornata della Memoria", per ricordare con essa tutte le vittime delle persecuzioni fasciste e naziste degli ebrei, degli oppositori politici, dei gruppi etnici e religiosi, degli omosessuali e disabili. La data prescelta è quella dell'anniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz (vicino a Cracovia in Polonia), avvenuta ad opera delle avanguardie dell’Armata Rossa il 27 gennaio 1945. Parliamo di milioni di persone (uomini, donne e bambini) che vennero perseguitate, affamate, incarcerate, torturate e uccise sulla base delle terribili ideologie basate sul razzismo. Ideologie che videro il sostegno concreto dell’apparato fascista presente in Italia. Ma la Giornata della Memoria non è solo un momento per ricordare; è anche lo stimolo, la spinta per agire, oggi, affinché certe cose non si ripetano. Per riaffermare che i diritti dell’uomo vanno difesi sempre e strenuamente da ognuno di noi, nella vita quotidiana, in modo da scongiurare il ripetersi di simili barbarie. Diciamo questo perché da tempo nel nostro paese, le forze politiche al governo, con una martellante azione mediatica incentrata sulla “sicurezza”, hanno approvato norme in cui il carattere razzista e di intolleranza è evidente, basti pensare all’istituzione del reato di clandestinità. Questi provvedimenti e il clima creato ad arte, di un paese che ricordiamo ha avuto, nella sua storia, milioni di emigrati all’estero in cerca di lavoro, sta alimentando l’intolleranza verso i rom, gli extracomunitari, i senza fissa dimora.
Come A.N.P.I., associazione costituita da ex partigiani e antifascisti, non possiamo accettare che di fronte alla crisi economica ed ai problemi reali dei cittadini (lavoro, casa, sanità, scuola) si additi un capro espiatorio, su cui sviare l’attenzione della gente e farne la vittima predestinata di soprusi e violenze. Difenderemo i diritti dell’uomo ora e sempre, per cercare di costruire un mondo in cui prevalga invece la tolleranza, la solidarietà e la pace.
L’A.N.P.I. Scandicci parteciperà attivamente alle iniziative che si svolgeranno nel nostro territorio per ricordare la Giornata della Memoria, di cui troverete notizia anche su questo sito.
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