SIA VIETATO IL CORTEO FASCISTA DEL 28 OTTOBRE A pREDAPPIO
Domenica 14 Ottobre 2018 10:19

Riportiamo di seguito il testo della Lettera di diffida del Vice Presidente nazionale ANPI, avv. Emilio Ricci, al Prefetto e al Questore di Forlì-Cesena e al Sindaco di Predappio.

 
Ill.mo Sig. Prefetto di Forlì - Cesena     Ufficio Territoriale del Governo
 
Ill.mo Sig. Questore di Forlì-Cesena
 
Egr. Sig. Sindaco di Predappio
 
E pc    Spett.le
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì

 

Oggetto: Manifestazione per la celebrazione dell'anniversario della marcia su Roma a Predappio il 28.10.2018

Formulo la presente in nome e per conto della Associazione Nazionale Partigiani Italiana, in persona del Presidente Sen. Carla Nespolo, a seguito di mandato conferitomi, per rappresentarvi quanto segue.

Il prossimo 28 ottobre è prevista in Predappio la celebrazione della marcia su Roma.

Ogni anno, in questa occasione, assistiamo a un corteo di camerati in camicia nera che espongono simboli dell'odio (svastiche, fasci littori o celtica) e porgono, con fare osannante, il saluto romano al sacrario di Benito Mussolini. Ulteriore aggravante è rappresentata dal fatto che i manifestanti non chiedono l'autorizzazione alle Autorità competenti e di fatto ogni volta questa celebrazione viene tollerata.

L'A.N.P.I si è sempre opposta e ha sempre denunciato tali manifestazioni.

Celebrare la marcia su Roma e Benito Mussolini vuol dire celebrare il fascismo.

Consentire la celebrazione della marcia su Roma e di Mussolini significa disattendere e violare il dettato della Costituzione. La XII disposizione di attuazione della Carta vieta la ricostruzione del partito fascista e quindi i valori del fascismo.

La gravità e illiceità dell'evento è così evidente che non può essere taciuta.

La legge Scelba e la legge Mancino, infatti, sanzionano in maniera anche penalmente rilevante l'apologia del fascismo quando apologia vuol dire esaltazione del regime, esaltazione dei principi, delle figure che al fascismo hanno fatto riferimento. L'art. 4 l. 20 giugno 1952, n. 645, infatti, punisce ¬ęchi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo¬Ľ.

Consentire che una manifestazione di tal genere abbia luogo costituirebbe apologia del fascismo.

Né si può affermare che vietando la celebrazione si neghino le libertà costituzionalmente tutelate come quella di riunione e di manifestazione del pensiero.

La Corte europea dei diritti dell'uomo, con una sentenza del 2015, visto l'art. 10 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo, ha espresso il principio per cui taluni diritti si possano anche comprimere nel momento in cui questi non sono conformi a quelli che sono i principi generali dell'ordinamento costituzionale dei vari Paesi.

Allo stesso tempo, la celebrazione della marcia sua Roma integrerebbe altres√¨ gli estremi del reato di apologia di delitto, di cui all'art. 414 comma 3 c.p. La giurisprudenza di legittimit√†, infatti, ha affermato che l'elemento oggettivo di tale fattispecie ¬ęconsiste nella rievocazione pubblica di un episodio criminoso diretta e idonea a provocare la violazione delle norme penali¬Ľ (Cass., sez. I, 17 novembre 1997, Gizzo, in C.e.d. Cass. n. 209140). Poich√© √® indubitabile che la figura di Mussolini rievochi ed esalti i metodi fascisti, la sua celebrazione √® certamente interpretabile come apologia dei reati commessi nel ventennio fascista.

Inoltre, in considerazione dell'evento programmato, si possono profilare altres√¨ gli estremi del reato di cui all'art. 2 d.l. 26 aprile 1993, n. 122 (con riferimento all'art. 3 l. 13 ottobre 1975, n. 654). La norma, infatti, punisce ¬ęchiunque, in pubbliche riunioni, compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi¬Ľ che abbiano tra i loro scopi ¬ęl'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali o etnici¬Ľ. Essendo indiscutibile che il fascismo era fondato sull'odio razziale, celebrare un suo esponente nell'ambito di un evento pubblico integra la fattispecie in parola.

Alla luce di quanto esposto, si invita l'Ill.mo Prefetto a vietare la celebrazione dell'anniversario della marcia su Roma a Predappio il 28.10.2018 in quanto illecita e illegittima.

12 Ottobre 2018   

Distinti saluti.  Avv. Emilio Ricci

 
continua l'attacco ai dirittti fondamentali
Domenica 30 Settembre 2018 05:37
Come cittadine e cittadini e come Giuristi Democratici, strenui difensori della Costituzione e dei diritti umani, assistiamo attoniti al progressivo abbattimento di principi che avevano costituito il solido scheletro su cui si era retta, anche se con lacune ed errori, la nostra Repubblica.
Ora, giorno dopo giorno, ci vengono fornite norme che, nei diversi settori di intervento, negano principi da sempre condivisi da ogni sincero democratico: solidariet√†, uguaglianza, rifiuto di ogni discriminazione, tutela dei diritti umani, protezione per i soggetti pi√Ļ deboli, rispetto dei principi costituzionali, ripartizione dei poteri.
L'ultimo esempio ci è dato dal c.d. "Decreto Sicurezza" che si propone di imporre, attraverso lo strumento infondato e illegittimo della decretazione d'urgenza, una serie di misure destinate a trasformare la natura del nostro Stato e che presentano profili evidenti di incostituzionalità. Il decreto prevede norme in materia di permessi di soggiorno, protezione internazionale, minaccia del terrorismo, efficienza dell'Agenzia Nazionale per i beni sequestrati alla mafia, misure tutte ritenute assistite dalla straordinaria necessità e urgenza dell'intervento, aggiungendo poi a esse una serie di misure sulla riorganizzazione del Ministero dell'Interno e sulla sperimentazione di armi a impulsi elettrici, l'estensione del "daspo" e delle misure di prevenzione nonché un raddoppio delle pene per le occupazioni abusive e la ripenalizzazione del reato di blocco ferroviario e stradale, senza minimamente chiarire come e perché dette misure possano rientrare nella decretazione d'urgenza.
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mai piu' fascismi e razzismi
Lunedì 24 Settembre 2018 19:12
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Prosegue senza soste l'attività del Comitato Antifascista di Scandicci. Anche sabato eravamo in piazza del mercato per dire NO ad ogni fascismo e  razzismo, per ribadire la nostra richiesta di chiusura del covo fascista aperto da Casapound in via Chianesi. A rafforzare la richiesta del Comitato, l'ultima aggressione fatta dai militanti dell'organizzazione neofascista a Bari, dove sono stati feriti alcuni compagni che tornavano da una manifestazione indetta per dire NO a Salvini ed alle politiche della Lega e del Governo in materia di immigrazione.
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l'appello del Comitato Antifascista di Scandicci per i prossimi mesi
Martedì 18 Settembre 2018 19:08
APPELLO AI GIOVANI E A TUTTI I CITTADINI
PER UNA SCANDICCI DEMOCRATICA, ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA
UNIAMOCI PER CHIUDERE A SCANDICCI
IL COVO FASCISTA DI CASAPOUND
Applicare le leggi vigenti in materia di fascismo, per una città con al centro la solidarietà e le persone
            Il Comitato antifascista di Scandicci al cui interno sono attivi ANPI, partiti, associazioni e abitanti di Scandicci e non solo, sta portando avanti un'importante battaglia democratica e antifascista che, parte dal quartiere di San Giusto, ma che vuole coinvolgere l'intera città. Il Comitato ha raccolto quasi 3.000 firme di cittadini, consegnate a Sindaco e Prefetto, che non vogliono CasaPound, vogliono chiudere la loro sede e contestano la loro politica. Il Comitato ha inoltre ha richiesto al Comune, l’apposizione di una targa commemorativa al partigiano Elio Chianesi, proprio nella via in cui CasaPound ha aperto la propria sede.
GLI OBIETTIVI DEL COMITATO SONO:
         LA CHIUSURA del covo fascista di Casapound aperto nel quartiere San Giusto in via Elio Chianesi, partigiano gappista Medaglia d'Oro per la Resistenza, morto per mano dei fascisti
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† L'APPLICAZIONE DELLE LEGGI COSTITUZIONALI IN MATERIA DI ANTIFASCISMO: XII disposizione transitoria della Costituzione italiana che vieta la riorganizzazione del partito fascista ‚ÄďLegge Scelba, Legge Mancino.
IL NOSTRO APPELLO
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† E' rivolto ai cittadini che vogliono una Scandicci democratica, antifascista e antirazzista, soprattutto ai giovani e agli studenti. Dare forza al Comitato Antifascista perch√© non bisogna avere paura e unirsi affinch√© questi ‚Äútopi di fogna‚ÄĚ non attecchiscano. E' importante il ruolo educativo della scuola ma dell'intera societ√† per mantenere viva la memoria dell'antifascismo, della Resistenza e affinch√© diritti costituzionali quali il lavoro, la casa, i servizi sociali e sanitari, luoghi di ritrovo e socializzazione SIANO UN DIRITTO DI TUTTI gli esseri umani indipendentemente dal colore della pelle, religione o dalla nazionalit√†.
La responsabilità della mancanza di questi diritti fondanti la dignità umana ricadono sui governi nazionali che non hanno saputo dare una risposta concreta. In ultimo, per ordine di tempo, Salvini-Di Maio che si sta contraddistinguendo per una politica proprio atta a favorire chi discrimina e chi fa apologia di fascismo come CasaPound.
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Cane ANPI


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