per un largo fronte antifascista
Mercoledì 20 Settembre 2017 16:40

"L'ANPI proporrà un incontro ai partiti, movimenti, associazioni per realizzare un largo fronte antifascista"

"Il Comitato Nazionale dell'ANPI, nella seduta del 14 settembre 2017, ha preso in attenta considerazione la tematica relativa alla escalation che si sta verificando da parte di movimenti neofascisti e razzisti, di cui il più recente esempio è l'intenzione di tenere una manifestazione nazionale proprio il 28 ottobre, data nefasta per tutti gli italiani che conoscono la storia.
Ha quindi ratificato e fatto proprio il documento approvato l'8 settembre dalla Segreteria nazionale sulla manifestazione del 28 ottobre di Forza Nuova, non solo chiedendo con forza che una simile manifestazione venga proibita da parte delle autorità competenti, ma anche invitando le proprie organizzazioni a fare in modo che quella giornata rappresenti comunque un momento corale e diffuso di informazione e conoscenza su ciò che quella data significa e quali sono state le nefaste conseguenze di vent'anni di fascismo.
Ritiene, peraltro, che in una materia così importante e carica di pericoli, sia necessario non solo lo sforzo di singole associazioni o partiti o movimenti, ma occorra realizzare l'unità di tutte le forze democratiche, per contrapporsi efficacemente, sul piano politico, giuridico, sociale e culturale, alle aberranti iniziative che stanno assumendo sempre maggiore consistenza non solo sulle piazze, ma anche sul web.
È necessario creare un fronte comune contro tutte le forme che il fascismo (non solo quello classico), può assumere nel nostro Paese e in Europa, costituendo un serio pericolo per la consistenza e la solidità della stessa democrazia.
L'ANPI, dunque, proporrà un incontro a tutte le forze democratiche, per valutare la possibilità della creazione, nelle forme che si potranno concordare, di un effettivo e concreto fronte comune, che impegni le Istituzioni e i cittadini a partecipare attivamente ad una battaglia che ci è imposta dalla Costituzione repubblicana, che è – lo ha detto efficacemente il Presidente della Repubblica – tutto il contrario di ciò che rappresenta e costituisce una qualsiasi forma o manifestazione di fascismo e/o razzismo.
È da quella sede unitaria che potranno derivare decisioni concordate anche per quanto riguarda la giornata del 28 ottobre. Per la quale, è opportuno ripeterlo, le nostre organizzazioni sono comunque, tutte, impegnate, ad essere in campo con ogni tipo di iniziativa politica e culturale".
 
 
NO alla provocazione di FN del 28 ottobre
Giovedì 14 Settembre 2017 14:32
Coordinamento Toscano Democrazia Costituzionale : condanna per l’annunciata rievocazione – dell’estrema destra – della marcia su Roma. Le istituzioni si mobilitino per impedirla. Necessario rispettare il dettato costituzionale e impegnarsi per respingere i rigurgiti del fascismo. Anche in Toscana.
Firenze, 14 settembre. Il Coordinamento toscano per la Democrazia Costituzionale esprime la propria indignazione per il tentativo annunciato da parte di un movimento di estrema destra di organizzare la celebrazione, il prossimo 28 ottobre, di una data profondamente significativa per i nostalgici della dittatura fascista.
Al di là degli aspetti farseschi della presunta rievocazione, essa può assumere una preoccupante valenza politica in un momento difficile per la convivenza civile e per l'assetto democratico del Paese, in cui la rinnovata conferma del dettato costituzionale e la sua concreta attuazione costituiscono un obiettivo largamente condiviso dalla opinione pubblica.
La provocatoria violazione del divieto di ricostituzione di partiti ispirati alla ideologia fascista, contenuto nella Carta Costituzionale, e, più in generale, delle norme che condannano l'apologia del fascismo, non può essere ignorata e il CDC toscano si unisce all'appello emesso lo scorso 8 settembre dalla Segreteria nazionale dell'ANPI affinché le Istituzioni pubbliche competenti assumano, anche a livello locale, i provvedimenti necessari a impedirla. 
Concorda anche con l'appello a tutte organizzazioni democratiche e agli operatori culturali affinché si faccia uso degli strumenti della cultura e dell'informazione per opporsi alle rinascenti tentazioni negazioniste e per mantenere, in particolare nei giovani, la memoria delle drammatiche conseguenze del ventennio di dittatura fascista. Anche nella nostra regione. 
Coordinamento toscano per la Democrazia Costituzionale
 
i diritti dell'uomo? carta straccia
Venerdì 08 Settembre 2017 19:38

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Con questo articolo, apparso su il Fatto quotidiano del 8-9-2017, avviamo la pubblicazione di contributi che fanno luce sulle responsabilità del nostro Paese nelle politiche che, in barba alla Costituzione ed  ai diritti dell'uomo, stanno conducendo al dramma migliaia di profughi che fuggono dalle guerre  e la miseria che l'Occidente ha portato in vari scenari mondiali: Libia, Siria, Nigeria, Iraq, Afghanistan, Iraq ecc..
Mentre qualche settimana fa, migliaia di disperati  cercavano una "speranza" sui barconi diretti sulle nostre coste ora,  con l'accordo sottoscritto dal nostro  Governo con le parti in conflitto in Libia, in cambio di milioni di euro,  si è deciso di fermare con la forza delle armi questa  fuga. La forza delle violenze diffuse, dei campi di concentramento, dei diritti calpestati....... 
 
"Quella che ho visto è l'incarnazione della crudeltà umana al suo estremo, basata sul sequestro, la violenza carnale, la schiavitù", sono le parole pronunciate dalla presidente internazionale di Médecins sans Frontieres, Joanne Liu, che ha incontrato i giornalisti a Bruxelles dopo la pubblicazione della lettera aperta inviata ai leader europei. Un racconto confermato da Cecilia Malmstroem, commissaria europea al Commercio, mentre negli stessi minuti Gentiloni rivendica: "I risultati sull'immigrazione si vedono. Meno sbarchi"
 
Crudeltà sistematica, sequestri, stupri su donne incinte e torture. È quello che si verifica nei campi in Libia con la complicità dei leader europei. È con questa accusa che si aperta la conferenza stampa della presidente internazionale di Médecins sans Frontieres, Joanne Liu.  “Quella che ho visto in Libia la descriverei come l’incarnazione della crudeltà umana al suo estremo. La forma più estrema di sfruttamento degli esseri umani basata sul sequestro, la violenza carnale, la tortura e la schiavitù. I leader europei sono complici mentre si congratulano del successo perché in Europa arriva meno gente dall’Africa”, sono le parole pronunciate da Liu, che ha incontrato i giornalisti a Bruxelles dopo la pubblicazione della lettera aperta inviata ai leader europei.
Reduce da una visita in Libia, durante la quale ha avuto accesso al centro di detenzione “ufficiale” di Tripoli, la presidente di Msf ha riferito gli orrori che si compiono in quei campi. “Ho visitato un certo numero di centri ufficiali di detenzione la settimana scorsa e sappiamo che questi centri di detenzione ufficiali sono solo la punta dell’iceberg: le persone vengono considerate semplicemente materia prima da sfruttare. Vengono stipate in stanze scure, luride, senza ventilazione, vivono uno sull’altro”, scrive nella sua missiva ai capi di Stato e di governo dei paesi dell’Unione. In conferenza stampa ha quindi esplicitato quanto visto nel centro di Tripoli, dove vengono portate le persone raccolte dalla guardia costiera libica – finanziata e addestrata dall’Ue – nelle acque territoriali.
 
"Le donne incinta sono oggetto di violenza sistematica. Vengono particolarmente prese di mira, prese e violentate”, ha raccontato Liu, citando anche il caso di una persona portata in ospedale per grave malnutrizione: “Ci è voluto un mese per farlo guarire, ma poi è stato riportato nel campo a soffrire di nuovo la fame”.  “So – ha aggiunto Liu – che non ci sono bacchette magiche, ma almeno bisogna smettere di rimandare le persone in quella terra da incubo che è la Libia oggi”.
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24-27 agosto, festa provinciale ANPI
Mercoledì 16 Agosto 2017 17:20
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Cane ANPI


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