ASPETTANDO "La febbre del lunedì sera"
Sabato 04 Settembre 2010 17:44

 

 

Slow Food Scandicci e "Gli Amici del Cabiria" organizzano presso il Castello dell'Acciaolo in via Pantin 7 a Scandicci, quattro serate dal titolo ASPETTANDO "La febbre del lunedì sera", con buffet e proiezione di filmati vari in dvd, rivolte a 4 associazioni presenti sul territorio.

 

 

 

La prima serata è prevista per Lunedì 13 settembre, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (A.N.P.I.) Sezione di Scandicci, che sarà presente con un suo spazio informativo.

Ore 20:00 Buffet:
- Pappa al pomodoro
- Bocconcini di pollo al limone con carote e verdure al forno


Ore 21:15 Proiezione film:
- L'uomo che verrà di G. Diritti (Italia 2009, 117’)

Posti disponibili: 60
Prezzo della serata: € 18,00
Riduzioni: soci A.N.P.I.,  Slow Food e Amici del Cabiria € 15,00

Prenotazione obbligatoria. Per prenotazioni e informazioni tel. 055/73.51.620 - 346.88.57.447 - 348.286.56.59 oppure direttamente presso il Centrolibro, piazza Togliatti 4 - Scandicci

 


 
nuovo sito, stesso impegno
Martedì 31 Agosto 2010 22:24

IL SITO nazionale della nostra Associazione si è rinnovato



Dopo 10 anni di vita www.anpi.it si rinnova. Cambia la grafica, nuove sezioni e, ci auguriamo, migliore fruibilitĂ  dei suoi contenuti che con pazienza e deteminazione il mio predecessore, Dario Venegoni, a cui rivolgo un sincero grazie, ha saputo raccogliere e sviluppare.

L’Anpi non è nostalgia, al contrario, è impegno  civile per il futuro a difesa di quei valori universali che sono la libertà e la democrazia. Sotto questo profilo nulla cambierà nello spirito del nostro lavoro.

Il sito dell’Anpi continuerà a essere luogo della conoscenza e della memoria. Per non dimenticare e continuare a costruire quell’Italia libera che tanti giovani durante la Resistenza, anche a prezzo della vita, sognavano.

Allo stesso tempo, cercherà di essere ancora meglio “rete” di servizio e centro di identità per i tanti  amici che nell’Associazione nazionale partigiani si riconoscono.

Dietro la bandiera dell’Anpi c’è infatti un mondo di donne e uomini che non vogliono dimenticare e che non hanno nessuna voglia di cedere alle sirene di un revisionismo interessato dietro il quale si celano soprattutto ambizioni di potere.

Uomini e donne – e sempre più giovani – che con tanta voglia di fare e spesso anche tanta allegria, continuano a far circolare nel corpo vivo del Paese gli antidoti più efficaci contro ogni tentativo di ridurre quegli spazi di libertà, sanciti dalla Costituzione, che gli italiani conquistarono con la lotta di liberazione.

Abbiamo solo una piccola ambizione: quella di trasformare questo sito in un luogo di incontro sempre più affollato dove scambiare notizie, esperienze, analisi, culture, idealità, per procedere insieme sulla strada della democrazia. Con l’aiuto di vecchi e nuovi partigiani abbiamo la ragionevole certezza di riuscirci.

Michele Urbano, responsabile sito Anpi nazionale
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Anche intellettuali ed artisti promuovono il tesseramento ANPI
Mercoledì 30 Giugno 2010 12:41

Campagna di Tesseramento ANPI promossa da intellettuali e artisti

IO MI TESSERO ANPI

io mi tessero ANPI

perchè credo nei valori della Resistenza

e in chi ha permesso e realizzato la Costituzione Italiana.

Io mi tessero ANPI

perchè credo in chi ha sacrificato la propria vita per il “bene comune” e per la democrazia.

Io mi tessero ANPI

perchè sostengo i valori dell’antifascismo e della memoria storica

e voglio che il sacrificio e il martirio di milioni di persone non si ripetano mai piĂą nella storia.

Io mi tessero ANPI

perchè la Resistenza non sia solo memoria del passato, ma esercizio del presente…

Per una nuova e costante resistenza, ora e sempre…per non dimenticare.

E’ partita in questi giorni la Campagna di tesseramento  all’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), promossa da Dacia Maraini e Concita de Gregorio  con Moni Ovadia, Andrea Camilleri, Giuliano Montaldo, Margherita Hack, Gustavo Zagrebelsky, DarioFo, Franca Rame, Rosetta Loy, Mario Monicelli e tanti altri

Per aderire al  Tesseramento ANPI si può scrivere all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia - Sezione di Scandicci:  Via dei Rossi 26  - 50018  Scandicci (FI)  o richiederlo attraverso il ns. sito www.anpiscandicci.it

 
La fine della democrazia
Venerdì 25 Giugno 2010 09:43

Il governo attacca quotidianamente la Costituzione, il presidente della Repubblica e tutti gli organi di garanzia. Il Paese è in pericolo e ognuno di noi ha il dovere di difenderlo
di Luigi M. Lombardi Satriani

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La legge sulle intercettazioni, duro colpo al diritto dei giornalisti di informare e dei cittadini di essere informati; lodi e leggi finalizzati tutti a garantire il premier dalle conseguenze giudiziarie dei suoi presumibili reati; l’accordo proposto-imposto dalla Fiat con il sorridente beneplacito di Tremonti ai sindacati e ai lavoratori, che viola palesemente diritti costituzionalmente garantiti e annulla di fatto lo Statuto dei lavoratori; l’accumulo di poteri e funzioni nelle mani di chi è stato posto al vertice della Protezione civile, con la legittimazione del sottrarsi a qualsiasi procedura e controllo, posto l’alibi dell’imprevedibilità e dell’urgenza (quando poi si è visto che tale assenza di controlli veniva applicata anche alla preparazione di eventi, quali l’anniversario dell’Unità d’Italia, che clamorosamente non potevano essere considerati né imprevedibili né urgenti); il disprezzo di uomini di governo e delle istituzioni, com’è noto eccelsi critici cinematografici e musicali, per Draquila, duro attacco alla gestione del terremoto d’Abruzzo, e per l’inno nazionale; l’insofferenza del padrone-premier per l’esistenza stessa del Parlamento, dei suoi ritmi, che gli impediscono di governare, imponendo il rispetto almeno formale delle leggi sono tra gli elementi che hanno occupato la scena pubblica e, conseguentemente, il dibattito politico e culturale.

A tutto ciò si aggiungano gli attacchi quotidiani alla Carta costituzionale, frutto perverso di una cultura cattocomunista, al presidente della Repubblica, alla Corte costituzionale, ostaggio dei “comunisti” (patologica ossessione del premier), ad altri organi costituzionali solo perché rei di disobbedienza all’unico, indiscutibile Capo (Paolo Villaggio non avrebbe saputo inventare di meglio per il suo Fantozzi schiacciato dagli incommensurabili vertici).
Per ognuno degli elementi qui richiamati quale promemoria, ci sono state opposizioni, proteste, e sono state individuate finalità specifiche e motivazioni puntuali. Spesso si è fatto riferimento al carattere dell’uomo del fare, frenato dalle leggi nel suo slancio prodigo per il bene del Paese, unico obbiettivo di questo redivivo uomo della provvidenza, quasi si trattasse soltanto della psicologia (se non della psicopatologia) e dei valori di un uomo mediocre giunto, non si comprende bene perché, a ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio.
Chiunque si contrapponga radicalmente a una situazione siffatta è ritenuto reo di anti italianità, magari perché “comunista”, mentre c’è sempre qualcuno che “da sinistra” lo ammonisce che «non bisogna criminalizzarlo», altrimenti «si fa il suo giuoco». Le motivazioni di tale accigliato ammonimento non sono chiare e coerenti ma dobbiamo accontentarci della rampogna.
Sono certo importanti le contrapposizioni puntuali ai diversi provvedimenti qui richiamati, soltanto che ci siamo abituati a contrapporci all’ultima iniziativa o dichiarazione della giornata per poi ritrovarci l’indomani di fronte a una nuova  iniziativa, a una nuova esternazione. Il quadro complessivo abbiamo finito per interiorizzarlo come inevitabile, in una sorta di perverso mitridatismo che ha abituato il nostro organismo sociale ad acquisire veleni e a metabolizzarli. Soltanto che, come qualsiasi organismo vivente, anche la società e i sistemi politici che la reggono non sono indenni dai veleni, né sono immortali. Di veleno in veleno si può morire e le condizioni della nostra democrazia, divenuta a base carismatica, sembrano far pensare a una condizione preagonica.
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Cane ANPI

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