verso la giornata internazionale contro il razzismo
Sabato 18 Marzo 2017 14:58
NO AI DECRETI MINNITI-ORLANDO SU IMMIGRAZIONE E SICUREZZA
Appello per un’assemblea pubblica il 21 marzo 2017
Giornata Internazionale contro il razzismo
Il Decreto Legge Minniti-Orlando e il Decreto ‚ÄėSicurezza‚Äô, entrati recentemente in vigore ed in fase di conversione in Parlamento, rappresentano un passo indietro sul piano dei diritti e della civilt√† giuridica del nostro Paese. Attraverso un uso improprio della legislazione di urgenza, i due decreti, anzich√© intervenire sulle tante contraddizioni e i limiti dell‚Äôattuale legislazione, introducono nuove norme di discutibile efficacia, senza peraltro migliorare l‚Äôefficienza del sistema. Ad esempio si rilancia il ruolo dei Centri Permanenti per il Rimpatrio, nuova denominazione per gli attuali CIE, senza che ne venga modificata la funzione e assicurato il pieno rispetto dei diritti delle persone trattenute.
Il Legislatore prevede un’unica procedura per le espulsioni, valida tanto per chi proviene da percorsi di criminalità e lunghi periodi di carcerazione, quanto per il lavoratore straniero privo di permesso di soggiorno, quando sarebbe al contrario opportuno prevedere percorsi di regolarizzazione individuale per chi si è di fatto inserito positivamente nel nostro Paese.
Esprimiamo forte contrarietà rispetto all’abolizione del secondo grado di giudizio per il riconoscimento del diritto di asilo e alla sostanziale abolizione del contraddittorio nell’unico grado di giudizio, limitato da una procedura semplificata (rito camerale) priva del dibattimento. In tal modo non solo viene violato il diritto di difesa di cui all’art.24 della Costituzione, ma si preclude al giudice la valutazione in concreto della persona del ricorrente e del suo eventuale percorso di inclusione sociale ai fini della valutazione sul rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari.
Gestire e governare in modo efficace e lungimirante il fenomeno migratorio non significa ‚Äď noi crediamo ‚Äď limitarsi ad irrealistiche azioni di deterrenza. Occorrono, invece, norme che favoriscano i flussi d‚Äôingresso e la permanenza regolare dei cittadini stranieri, contrastando cos√¨ il lavoro nero e lo sfruttamento. Ribadiamo inoltre l‚Äôurgenza di aprire corridoi umanitari e aumentare considerevolmente i reinsediamenti, per consentire alle persone che fuggono da guerre, persecuzioni, fame e povert√† di entrare in Italia e in Europa senza mettere in pericolo la loro vita.
Riteniamo inaccoglibile la pretesa di ricondurre la materia del ‚Äúdecoro urbano‚ÄĚ al tema della sicurezza, avallando una concezione dell‚Äôordine pubblico che non produce vera sicurezza ma, al contrario, rischia di creare maggiore insicurezza criminalizzando la marginalit√† sociale senza preoccuparsi di intervenire per combattere la povert√† e la marginalit√† di un numero crescente di cittadini.
Riteniamo inopportuno il ricorso alla decretazione d‚Äôurgenza per riformare materie, come il diritto di asilo e le discipline sulla sicurezza urbana, che richiederebbero un pi√Ļ articolato confronto democratico. Nel merito, riteniamo, comunque, che i due Decreti Legge non debbano essere convertiti nella forma attuale: i firmatari chiedono dunque che si apra un confronto ampio e approfondito al fine di dare al Paese una nuova disciplina pi√Ļ bilanciata e condivisa
Per questo facciamo appello a chi intende impegnarsi per impedire la conversione in legge di questi provvedimenti del Governo così formulati a partecipare a un’assemblea pubblica il prossimo 21 marzo, Giornata internazionale contro il razzismo.
Appuntamento a Roma il 21 marzo 2017, ore 15, presso l’Università La Sapienza, in P.le Aldo Moro, edificio Fermi, aula 4 di Fisica.
A Buon Diritto, ACLI, ANOLF, Antigone, ARCI, ASGI, CGIL, Centro Astalli, CILD, CISL, Comunit√† Nuova, Comunit√† Progetto Sud, Comunit√† di S.Egidio, CNCA, Focus ‚Äď Casa dei Diritti Sociali, Fondazione Migrantes, Legambiente, Lunaria, Oxfam Italia, SEI UGL, UIL
 
provocazione neofascista a Scandicci
Martedì 14 Marzo 2017 21:56
NO  AI  FASCISTI  DI CASAPOUND
SEMPRE!!!
Ci risiamo, i neofascisti di casapound hanno pensato bene di organizzare l‚Äôennesima provocazione a Scandicci. Sabato si sono presentati con tricolori, tartaruga al seguito e banchino a distribuire volantini con i soliti slogan. Ma fascisti sono e fascisti resteranno. Fanno finta di fare i ‚Äúbravi ragazzi‚ÄĚ ma, lo sappiamo bene, la loro organizzazione ha molti guai con la giustizia: qualche dato? Dalla stampa riportiamo: dal 2011 a oggi, fra militanti e simpatizzanti di casapound, sono stati arrestati in 20. In pratica, mediamente ogni tre mesi uno √® finito in manette. Nello stesso periodo i denunciati sono stati 359: uno ogni cinque giorni. E 23 soltanto nel mese di gennaio. I motivi quasi sempre gli stessi: violenze nei confronti di chi ha il colore della pelle diverso, di chi non la pensa come loro ecc.
Nonostante la Costituzione vieti la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista, casapound rimane per ora, sostenuta fra l’altro dalla Lega di Salvini con cui ormai spesso si trova in piazza a sfilare.
Non vogliamo i neofascisti per le strade di Scandicci ad aizzare la gente sui logori slogan relativi ai cittadini stranieri che ‚Äúrubano il lavoro e le case agli italiani‚ÄĚ. Ormai sono milioni gli stranieri che vivono, lavorano in Italia e contribuiscono alla vita sociale ed economica del nostro Paese. Talvolta, come i fatti di cronaca ci insegnano, sfruttati dal caporalato o dalla tratta della prostituzione. Per non parlare poi della loro fuga dalla miseria e violenza che le ‚Äúnostre‚ÄĚ guerre provocano in Siria, Iraq, Libia¬†¬† ecc.
Invitiamo i cittadini, le associazioni e partiti democratici e antifascisti a respingere con decisione questa ennesima provocazione. Facciamo vedere e sentire che la Scandicci democratica non accetta i razzisti e fascisti nelle sue strade.

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Scandicci   12-3-2017
 
Con l'avanzare dei "populismi" è grande il rischio di tornare a regimi autoritari
Venerdì 10 Marzo 2017 17:03
 
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Anche la Chiesa e i religiosi si preoccupano delle derive antidemocratriche dei nuovi populisti. Di seguito riportiamo l'Intervista dell'8-3-2017  all'ANSA del padre gesuita Arturo Sosa: 'La politica dei muri è da una parte inumana e dall'altra inutile'.
 
Con l'avanzare dei "populismi" ci sono pericoli "molto grandi" e "il grande rischio di tornare a regimi autoritari, dittatoriali". √ą l'allarme del generale dei Gesuiti, padre Arturo Sosa, per cui comunque "quelli che vediamo ora - dice all'ANSA - non sono proprio populismi, ma 'personalismi': sono persone individuali che provocano un tipo di leadership che muove la gente, o che usa i sentimenti di paura, o nazionalisti, o religiosi - come il conflitto con l'Islam - per muovere la gente. Ma non sono movimenti con radici popolari, per niente: usano emozioni popolari per avere ¬†poteri personali".
"La politica dei muri √® da una parte inumana e dall'altra inutile", sottolinea ¬†il superiore generale dei Gesuiti. "Si √® dimostrato in tutti i sensi prima che la situazione di queste persone che vengono a chiedere asilo, che arrivano a piedi alle frontiere, o attraversano il Mediterraneo, √® che rischiano la vita, molti la perdono: non sappiamo quante migliaia sono in fondo al Mediterraneo. Quindi i muri sono inumani. Poi l'intento di chiudere √® inutile, perch√© ci sono tanti buchi in qualsiasi muro si metta. Si crea solo una situazione pi√Ļ tesa".
Padre Sosa attacca le scelte di Donald Trump in materia di migrazione. L'annuncio del muro al confine col Messico da parte del presidente Usa Donald Trump e il suo bando contro i cittadini di sei Paesi musulmani, sono "contro i valori degli americani e i valori dei cristiani". E sulla possibilità di dividere i figli dalle madri entrate irregolarmente negli Stati Uniti, dice Sosa, "è contro la radice della società americana, e diciamo dell'umanità".
Pazzia identificare Islam con terrorismo - "Cercare di identificare l'Islam con il terrorismo è una pazzia". Ha chiarito il padre generale dei Gesuiti. "Perché i musulmani di buona fede e persone di grande umanità che sono musulmane ce ne sono milioni - spiega all'ANSA -. E terroristi ce ne sono di religione musulmana, atei, e pure cristiani. E allora cercare di fare questa identificazione tra una religione o una razza e il terrorismo mi sembra che sia veramente una manipolazione del fenomeno così complesso del terrorismo in questo momento nel mondo. E così non si trova il modo di combatterlo effettivamente".     (dal sito www.ansa.it)
 
avvenne quel 27 febbraio....
Martedì 21 Febbraio 2017 20:54

 

 

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QUELLE BARRICATE DEL 1921,   PRIMA RESISTENZA AL FASCISMO
Dopo l'assassinio di Spartaco Lavagnini, avvenuto per mano fascista a Firenze il 27 febbraio 1921 ed i tumulti che ne seguirono, i cittadini di Scandicci fecero sentire forte il loro sdegno e protesta. Furono erette barricate in vari punti della citt√†. In particolare, al ponte sulla Greve - strada di collegamento con Firenze - dove ci si aspettava l‚Äôarrivo degli squadristi, venne eretto l‚Äôostacolo pi√Ļ importante, il "trincerone". La mattina del 28 febbraio arriv√≤ un contingente dell‚Äôesercito dotato di autoblindo e cannoni che spar√≤ contro il popolo insorto. Quindi arrivarono i fascisti e il contingente si ritir√≤. I fascisti ebbero mano libera, scatenando rappresaglie immediate. Oltre alla distruzione delle sedi operaie, si colp√¨ la vita democratica. Furono imposte le dimissioni del Consiglio comunale e si nomin√≤ un Commissario prefettizio con mansioni di ordinaria amministrazione. Molti cittadini di Scandicci vennero sottoposti ad un processo politico che port√≤ alle condanne del Sindaco Silvio Cicianesi a 15 anni di reclusione, l‚Äôassessore Vittorio Michelassi a 5 anni e 10 mesi. Altri dieci imputati vennero condannati a pene variabili.
Ogni anno ricordiamo con immenso riconoscimento e ammirazione questa lotta di popolo che si oppose alle scorribande delle squadracce fasciste. Per non dimenticare.....
 
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Cane ANPI


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